Il 94% delle vittime degli omicidi di coppia sono le donne, cio' vuol dire che gli uxoricidi sono il reato prevalente. Isabella Merzagora Betsos, criminologa dell'universita' di Milano ha analizzato 27 casi di uxoricidi individuando quattro profili nei quali si ritrovano le motivazioni che spingono un uomo ad uccidere
la propria compagna. - MALATI MENTALI: coloro che hanno commesso il reato perche' fortemente sollecitati dalla presenza di malattia mentale e per i quali un trattamento possibile prevede la terapia psichiatrica; - RAPTUS: si tratta di uomini che hanno agito in condizioni eccezionali, che non sono inseriti in alcuna sottocultura, senza precedenti penali neppure di maltrattamento domestico; - PAURA DELL'ABBANDONO: rientrano in questa categoria gli uomini che hanno ucciso o sono stati violenti sulla base di un serio problema di dipendenza dalla partner. In questi casi l'intento e' in un primo tempo autosoppressivo ed il viraggio dall'auto all'eteroaggressivita' e' repentino e quasi casuale; - CRONACHE DI MORTI ANNUNCIATE: sono i casi in cui l'omicidio e' il dramma finale di una lunga storia di maltrattamenti, prepotenze, violenze, accompagnate da una salda sottocultura di discriminazione di genere e di sostegno alla violenza, che a sua volta trae alimento dalla messa in atto di tecniche di neutralizzazione della donna, come l'isolamento, le umiliazioni, la strumentalizzazione dei figli, la violenza economica, il debito coniugale sul piano sessuale e lo stalking. (ANSA).
Fonte: Yahoo








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