Il russare e' troppo spesso considerato solo un 'fastidio', quasi inevitabile, mentre invece potrebbe essere il campanello d'allarme per una vera e propria patologia, l'apnea notturna, che in Italia si stima colpisca quasi 2 milioni di italiani, ma che viene riconosciuta solo nel 5% dei casi. Del problema si e' parlato a Fiuggi, nel corso di un simposio sulla 'Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno'.
''Una alterazione congenita o acquisita di un piccolo ma importante tratto delle vie respiratorie puo' condurre, durante il Sonno notturno, a periodiche interruzioni del respiro, le apnee notturne - spiega Francesco Peverini, organizzatore del convegno - questo fenomeno puo' ripetersi molte volte, fino a centinaia di episodi per ora di sonno''.
Oltre al russare l'altro sintomo prevalente di questa patologia, che puo' portare a gravi problemi cardiovascolari, e' la comparsa della sonnolenza diurna, che puo' rivelarsi letale se ad esempio si e' alla guida di auotoveicoli. Tuttavia, hanno affermato gli esperti riuniti nel simposio, dove sono state presentate anche le nuove linee guida per la Roncochirurgia preparate da Claudio Vicini, consulente di Roncochirurgia della Clinica Neurologica di Bologna, sono pochissimi quelli che si rivolgono agli specialisti, appunto solo il 5% di tutti quelli che dovrebbero farlo: ''Chi si accorge di avere questi sintomi dovrebbe fare una polisonnografia, che e' l'esame principale in grado di rivelare l'apnea notturna - continua Peverini - la cura e' multidisciplinare, fino ad arrivare all'intervento chirurgico. Particolarmente a rischio sono i soggetti obesi, perche' le due condizioni si influenzano a vicenda''.(ANSA).
Fonte: Yahoo








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