(AGI) - Bergamo, 19 giu. - La Rai ti segue ovunque. Soprattutto se si tratta di pagare il canone. Chiedere per informazioni a una bergamasca che vive in Sudafrica da tre anni ma viene perseguitata dagli
esattori della tv di Stato che cercano di farle pagare per un servizio che viene erogato a migliaia di chilometri da lei. Monica Renzanigo, 46 anni, dopo aver navigato per anni sulle navi da crociera, nel 2006 ha deciso di aprire un Bed and breakfast a Gordons's Bay, nei pressi di Città del Capo.
E visto che è un tipo scrupoloso, dopo il trasloco ha inviato una raccomandata allo Sportello abbonamenti tv (Sat) di Torino per disdire l'abbonamento Rai, specificando di essersi trasferita in Sudafrica e di aver portato con sé anche il televisore. Immaginate la sua sorpresa quando, nei giorni scorsi, si è vista recapitare in Sudafrica una notifica da Equitalia per il mancato pagamento del canone Rai per il biennio 2007/2008. Sua madre Margot Frangenberg, rimasta a Bergamo, sta ora cercando di risolvere il problema rivolgendosi allo sportello Rai dell'Ascom all'Unione consumatori e al Sat.
E dalla Rai si è sentita rispondere che è giusto così, perchè il canone si paga sul possesso del televisore. La donna ha cercato di far capire che la figlia il televisore lo possiede, ma in Sudafrica, e ha spedito alla Rai la relativa certificazione. E come risposta le è arrivato a casa (ma indirizzata alla figlia) la richiesta di pagamento anche del canone 2009 .
Fonte: Agi News






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